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YOGA E' INTEGRAZIONE ……di che?

La vita appare ogni qualvolta ci sia relazione, scambio, relazione, dunque tensione fra due poli opposti e complementari.
La tensione è la base non negoziabile di ogni manifestazione vitale.
Opporre la tensione alla distensione è un punto di vista superficiale.
Sciogliere alcuni nodi può essere interessante, ma, per rilasciare una qualche parte del corpo si è obbligati ad installare una tensione altrove. Prima o poi ci si rende conto che questa ricerca della distensione, della cosiddetta libertà non ci porta da nessuna parte.
Si è costantemente oscillanti fra i due poli mentali : distensione, tensione, mi piace, non mi piace, lo voglio, lo rifiuto, sono teso, rilascio….si annega nella separazione, dualità, cercando di trascenderla.
E' un lavoro necessario all'inizio, rendersi conto che il corpo vive uno stato di costante tensione, paura, difesa…Si impara a servirsi del respiro e del rilassamento per alleviare momentaneamente tutto questo. Ma, voler eliminare la tensione, è proprio ciò che ci manterrà sempre più lontani dalla nostra vera natura, che è Uno, o il Tutto.

YOGA E' INTEGRAZIONE, per l'appunto. Di cosa? Integrazione della dualità, condizione necessaria alla vita fenomenale, a istanti liberi da ogni separazione.
Quando i due poli di ogni fenomeno non sono più opposti dal mentale, ma integrati, grazie ad un risveglio della sensorialità sottile che, sola, può naturalmente dissolvere i meccanismi di difesa installati dappertutto nel nostro corpo, con i commenti e le aspettative che ne fanno parte, c'è allora INTENSITA', silenzio.
La scoperta della nostra incapacità di sentire veramente, e di come il pensiero anticipa e ricopra tutto, al punto che si vive per "interposto mentale2, è anche la scoperta di una nuova maniera di approcciare gli esercizi e le pose dello Yoga, e di una azione ben più intensa ad un livello profondo.
L'insistensa sul risveglio di una tattilità interna libera il corpo di energia, pranamayakosha, che è l'interfaccia fra il corpo denso -stuhla sharira - e il corpo sottile - suksma sharira.
Nuovi spazi sono percepiti, che aprono naturalmente la porta ai pranayama, via regale dello Yoga.

"Il corpo tattile si risveglia nella pratica e partecipa al disciogliersi del corpo schematico e condizionato. Il cervello silenzioso, vivo, sensibile e immobile come un coccodrillo sulla riva, né anticipazione né memoria, tranquillità senza inizio né fine, silenzio bruciante di vita." Eric Baret
"Che si evochi lo spazio all'interno del proprio corpo in tutte le direzioni contemporaneamente. Allora, se il pensiero è libero da dualità, tutto diventa spazio senza limiti". Vijnanabhairavatantra


Sr, 2011

 

 

 

   
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